Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana: assolutamente da non perdere

Le Grotte di Castellana: le origini

Fra le tante bellezze naturali che la Puglia ci regala degne di nota, assieme alle spiagge e al mare, sono le Grotte di Castellana, site nel comune di Castellana Grotte, a 40 km da Bari. Le Grotte, un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, si sono formate nel Cretaceo superiore quando la zona era sommersa dalle acque; i resti di molluschi e vegetali marini, depositati sul fondo, nel corso dei millenni, mischiati al fango e alla sabbia, si sono fusi e compressi creando uno strato di calcare molto spesso. Ma con l’ emersione delle terre questo strato è venuto a galla e, nel tempo, è notevolmente cambiato. Infatti le piogge, con la loro azione erosiva, hanno creato una falda acquifera sottostante le calcificazioni e l’ acqua, con una lenta ma costante attività, ha dato vita, plasmando e allargando le varie spaccature, a gallerie e cunicoli che si snodano per alcuni chilometri.

Le Grotte di Castellana: la scoperta

L’ esplorazione del sito si deve allo speleologo Franco Anelli, il quale, incaricato dall’ Ente Provinciale per il turismo di Bari, che cercava nuovi luoghi di interesse turistico, iniziò il suo strepitoso viaggio. Così il 23 gennaio 1938 il coraggioso speleologo dopo essersi calato dall’ ingresso della cavità si addentrò per corridoi e tunnel scoprendo quelle che oggi sono conosciute come Caverna dei Monumenti, Corridoio del Serpente, Corridoio del Deserto. Con lui, nell’ impresa, vi era anche un operaio castellanese, Vito Matarrese, al quale si deve la scoperta della Grotta Bianca nel 1939. Ovviamente l’ esplorazione delle grotte non è conclusa, poiché al suo interno vi sono ancora misteri e cunicoli da scoprire.

Le Grotte di Castellana: descrizione

Le Grotte sono un complesso di stalattiti e stalagmiti che con le loro forme e i loro colori affascinano e incantano grandi e piccini, richiamando alla memoria immagini fantastiche e mitiche. La temperatura all’ interno è molto fredda. La fauna che popola la cavità è composta prevalentemente da crostacei isopodi, coleotteri e ben 5 specie di pipistrelli.
Le Grotte sono visitabili tutto l’ anno ed è possibile scegliere fra due itinerari; quello completo di 3 km e quello parziale di 1 km.

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