I fondali delle isole tremiti

I fondali delle isole Tremiti

L’arcipelago delle Tremiti è costituito da cinque isole: San Nicola, San Domino, Capraia, Cretaccio e Pianosa. Dal 1989 sono state dichiarate riserva naturale marina protetta. I fondali delle isole Tremiti sono tra i più incontaminati del Mar Adriatico e racchiudono uno straordinario patrimonio ittico oltre a tesori e relitti secolari. Per proteggere l’ecosistema e la purezza delle acque, il parco è stato diviso in tre zone soggette a divieti e limitazioni.

I fondali delle isole Tremiti: la morfologia

La conformazione dei fondali delle isole Tremiti rispecchia la morfologia delle isole maggiori. In linea di massima si può affermare che i fondali a sud-est di San Domino e Caprara sono rocciosi e degradano fino a 15 metri di profondità. Vicino a Punta del Diavolo, Punta Secca e Punta dello Straccione si arriva a 20-30 metri. A San Nicola, il fondale roccioso scende rapidamente e si caratterizza per i massi franati. Intensi fenomeni di crollo hanno disegnato anche il versante nord-ovest di San Domino e di Caprara. L’area che va da Punta dello Straccione allo Scoglio del Corvo ha un fondale di roccia che scende dolce fino a 30 metri. In corrispondenza della Secca delle Vedove e della Punta di Cala dei Turchi si incontrano grossi scogli e si toccano i 50 metri. La restante parte del versante di nord-ovest di San Domino è contraddistinta da mozzafiato pareti a strapiombo. La zona nord di San Nicola è invece caratterizzata da fondali bassi inframmezzati da piccoli scogli.

I fondali delle isole Tremiti: dove fare immersioni

La lussureggiante vegetazione dei fondali delle isole Tremiti ospita colorate aragoste, grandi astici, buffi cavallucci marini e anche musdee, dentici, polpi e branchi di anthias. L’isola di Caprara è una delle mete preferite per le immersioni. Alla Secca di Punta Secca si può ammirare ogni tipo di pesce stanziale e pelagico. Scendendo si scoprono fitti rami di Gorgonia e due archi naturali da cui spuntano rami di corallo nero. Un altro luogo affascinante è lo sperone di Punta Secca dove alla profondità di 20 metri si trovano grotte abitate da astici. Famoso lo Scoglio del Corvo che svela ai subacquei distese colorate di parazoanthus e spugne e pareti ricoperte dai rari alcionari. La varietà della flora e fauna marina stupisce anche a Punta di Cala dei Turchi, alla Secca del Ferraio a San Nicola e nella zona di Rondinelle a San Domino.

 

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