I grifoni di Ascoli Satriano

Che cosa sono i grifoni di Ascoli Satriano?

Il supporto di mensa con grifi o più comunemente chiamato “i grifoni di Ascoli Satriano” risalente al IV secolo a.C. è un pezzo in marmo orientale proveniente dalle cave di Afrodisia in Caria (attuale Turchia) e rappresenta due grifoni con il corpo di leone e la testa di drago che si accaniscono su una cerva; questa e l’interno delle ali dei grifoni di Ascoli Satriano sono dipinti in giallo, mentre i solchi tra le loro piume sono azzurri sfumati di bianco e le narici in rosa, come la giunzione delle loro piume.

In origine la cresta sulla sommità del capo era rossa porpora, sbiaditasi col tempo il colore è comunque visibile e la base del pezzo è in verde. Questa statua, alta 95cm e lunga 148 cm, fa parte del corredo funerario appartenente ad una tomba macedone che comprende anche il cratere, la corona d’oro, le mensole e altri oggetti.

 

I grifoni di Ascoli Satriano: la loro storia

Questo reperto, assieme ad altri altrettanto pregiati vennero trovati tra il 1976 e il 1977 attraverso scavi clandestini di tombaroli locali ad Ascoli Satriano, provincia di Foggia in Puglia.
Gli scavi di questi tombaroli fecero emergere ben ventuno reperti tra cui i grifoni. Molti di questi furono subito smembrati, alcuni vennero sequestrati dalla Guardi di Finanza e conservati nei magazzini della Soprintendenza dove se ne persero le tracce nell’attesa del processo e altri pezzi, i più pregiati compresi i grifi, vennero venduti al noto mercante d’arte Giacomo Medici. I grifoni di Ascoli Satriano e il bacino rituale dipinto (i più pregiati) passarono illegalmente per le mani di trafficanti e collezionisti fino ad essere venduti, nel 1985, assieme ad una statua di Apollo con grifo la cui provenienza non è ancora certa, al Paul Getty Museum negli Stati Uniti d’America.
Solo il 1° agosto del 2007, dopo ben ventidue anni dall’acquisto e lunghissime trattative condotte dal ministero per i Beni Culturali, i grifoni di Ascoli Satriano fecero ritorno in Italia. Attualmente si trovano nel Polo Museale di Ascoli Satriano.

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